Non solo tecnologia
Tutto pronto per il lancio di Atlantis | Tutto pronto per il lancio di Atlantis |
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| Scritto da http://www.corriere.it | ||||||||||||
| venerd́ 07 dicembre 2007 | ||||||||||||
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Il modulo Columbus sarà agganciato in permanenza alla base spaziale. Importante il ruolo dell'Italia.
RIEMPIMENTO DEI SERBATOI - Infatti è previsto che alle 13 ora italiana inizi il riempimento dei serbatoi dell’astronave con ottocento tonnellate di idrogeno e ossigeno e ieri sera sono state cariche sempre con idrogeno e ossigeno le celle a combustibile che forniscono l’energia elettrica. «Dopo un duro lavoro di preparazione – dice Jeff Spaulding, direttore dei test che precedono il via - , con piacere posso confermare che Atlantis e il suo equipaggio di sette astronauti sono finalmente pronti a partire con il loro prezioso carico, il laboratorio Columbus dell’Esa europea». Atlantis brilla nel sole sulla sua rampa di lancio, dalla quale partivano negli anni Sessanta e Settanta le missioni lunari. Le parabole delle catene televisive americane che qui nella base spaziale hanno una sede permanente, sono già animate e pronte a trasmettere l’evento importante anche per l’America. Se per lo spazio europeo la partenza di Columbus è una data storica per la quale si prepara da quasi vent’anni, per gli Stati Uniti è la concretizzazione di un rapporto di collaborazione che ha permesso di ampliare le possibilità della stazione spaziale internazionale.
LA COLLABORAZIONE DELL'ITALIA - Ingegneri e scienziati italiani hanno e avranno un ruolo importante nel programma perché buona parte del laboratorio è stata costruita a Torino da Thales Alenia Space: in particolare tutta la struttura, le protezioni esterne e il sistema di climatizzazione interna per far vivere gli astronauti in maniche di camicia. Ma anche diversi strumenti sono stati preparati in Italia da Thales Alenia Space e Carlo Gavazzi Space. Il centro di ricerca maggiormente coinvolto nel nostro Paese è il Mars di Telespazio a Napoli dal quali si governeranno in diretta gli esperimenti condotti con il Fluid Science Laboratory, un vero laboratorio robotizzato con cui si indagheranno i comportamenti dei fluidi in assenza di gravità decifrando in questo modo anche che cosa succede nel nucleo fluido della Terra. Complessivamente la quota di partecipazione italiana al programma è del 17 per cento dell’intero costo di sviluppo di 1,3 miliardi di euro. L'ULTIMA ATTESA - Non rimane che aspettare la luce verde per il lancio di questa sera in un clima di grande entusiasmo rafforzato dal fatto che a Cape Canaveral sono iniziati anche i lavori per preparare la rampa di lancio del nuovo lanciatore Ares-1 che servirà a spedire la nuova capsula Orion che sarà impiegata per i collegamenti con la stazione quando la flotta degli shuttle sarà ritirata dal servizio nel 2010. Ma con Orion si ritornerà anche sulla Luna verso il 2018. L’avventura cosmica si sta davvero riaccendendo.
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